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Istat, a maggio l’export frena ma cresce rispetto al 2020: più 42 per cento. I dati

Nel quinto mese dell'anno le esportazioni calano di due punti. Se paragonato allo stesso periodo dell'anno scorso, però, il trend è positivo. Il report dell'Istituto nazionale di statistica

L’import-export italiano frena su base mensile e cresce su base annuale. Sono i dati dell’ultima rilevazione dell’Istat. A maggio 2021 si stima una flessione congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (meno due per cento) che per le importazioni (meno 0,3 per cento). La diminuzione su base mensile dell’export è dovuta al calo delle vendite verso i mercati extra Ue (meno quattro per cento) mentre quelle verso l’area Ue risultano stazionarie.

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Dati annuali positivi

Se i dati mensili mostrano una frenata, quelli tendenziali fotografano una forte crescita. Nel trimestre marzo-maggio 2021, rispetto al precedente, l’export aumenta del 6,1 per cento, l’import del 9,4 per cento. A maggio 2021, le esportazioni crescono su base annua del 41,9 per cento, con un sostenuto aumento delle vendite sia verso i mercati extra Ue (più 44 per cento) sia verso l’area Ue (più 40 per cento). Anche l’import segna un forte aumento tendenziale (più 51,2 per cento) che coinvolge sia i mercati extra Ue (più 55,1 per cento) sia l’area Ue (più 48,5 per cento).

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I partner principali

A maggio 2021, tutti i settori registrano incrementi tendenziali delle esportazioni straordinariamente ampi a eccezione di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici in calo del 17,7 per cento. Su base annua, le esportazioni crescono in misura molto sostenuta verso tutti i principali paesi partner; i contributi maggiori riguardano le vendite verso Francia (con una crescita del 43,2 per cento), Germania (più 30,9 per cento), Stati Uniti (più 43,0 per cento), Spagna (più 56,7 per cento) e Regno Unito (più 44,2 per cento).

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I settori in crescita

Nei primi cinque mesi del 2021, scrive l’Istituto nazionale di statistica, la crescita tendenziale dell’export (più 23,9 per cento) è dovuta in particolare all’aumento delle vendite di macchinari e apparecchi non classificati (più 28,6 per cento), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (più 32,8 per cento), autoveicoli (più 64,5 per cento) e apparecchi elettrici (più 33,5 per cento).

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Il valore dell’export

La stima del saldo commerciale a maggio 2021 è pari a più 5.642 milioni di euro (era più 5.620 a maggio 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a più 8.632 milioni (era più 6.633 a maggio dello scorso anno). Nel mese di maggio 2021 i prezzi all’importazione aumentano dell’1,3 per cento su base mensile e del nove per cento su base annua.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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