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La Befana porta i dolci anche in pandemia. Regge il fatturato di Dolfin

La Dolfin è al secondo posto nel mercato nazionale per la vendita di prodotti per l’Epifania. Gli introiti sono calati, ma “nulla di tragico” per Paolo Giacca, direttore commerciale

La diffusione del coronavirus non ferma la vendita di prodotti per l’Epifania. Gli italiani non rinunciano ai dolcetti, soprattutto da regalare ai bambini. La Dolfin, azienda di Riposto, in provincia di Catania, è nota ai più per i prodotti estivi, ma non mancano anche monete di cioccolato e calze della Befana. È al secondo posto nel mercato nazionale per la vendita di prodotti dolciari per l’Epifania. Non è immune dalle conseguenze da Covid-19, ma con alti e bassi.

Calo del fatturato ma non troppo

“Rispetto allo scorso anno, a metà dicembre c’è stato un calo dell’8-10 per cento nella vendita di prodotti tipici della Befana, come le nostre calze”, afferma Giacca. Il direttore commerciale rimane comunque positivo perché “la gente è ancora in tempo per acquistarle nei supermercati”. Inoltre, rispetto alle gravi perdite di Pasqua, il calo a dicembre è stato più moderato. In primavera infatti, l’azienda ha registrato un meno 20 per cento nel mercato europeo. Nel periodo da settembre a dicembre il calo è stato “solo del 10-15 per cento”. Diverso il discorso se si guarda alle vendite estive. “Sono state positive, soprattutto per quanto riguarda i nostri pronti da gelare, come i sorbetti, richiesti anche all’estero, fino in Canada”.

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Consumi e grande distribuzione

Dolfin non vende direttamente ai privati, ma si affida alla grande distribuzione organizzata e ai grossisti del dolciario. Il livello delle vendite varia in questi due filoni. Il consumo fuori casa di dolci e cioccolato, come gli ovetti venduti al bar per fare un esempio, “è in calo del 20-30 cento, con una diminuzione anche della produzione”. È una situazione frutto della pandemia. Ha inciso negativamente la chiusura di bar e ristoranti, ma anche “il timore della gente di mangiare un ovetto al volo senza aver disinfettato le mani”. I supermercati invece non hanno mai chiuso ed è sempre consentito lo spostamento, anche al di fuori del proprio comune di residenza, per fare la spesa. Per quanto concerne la grande distribuzione quindi, il livello delle vendite è nella media sebbene la stima reale si potrà fare solo a feste concluse. “I prodotti sono esposti negli scaffali. Per il momento posso dire che gli acquisti sono discreti, nonostante la mancanza di occasioni conviviali di scambio dei doni e i vincoli di mobilità”.

Niente e-commerce

La vendita online ha rappresentato per molti un’ancora di salvezza in questo periodo difficile, ma è un campo su cui Dolfin non punta. “La nostra offerta è ampia. Distribuiamo i prodotti dolciari a chi ha la licenza, realizzando calze di Barbie, Spiderman e altri personaggi amati dai bambini. Per il momento non ci affidiamo all’e-commerce privato”. I prodotti Dolfin infatti possono essere acquistati online solo tramite i rivenditori, come i supermercati che hanno attivato il servizio di vendita online. “Non sappiamo se l’acquirente si affiderebbe a noi o alla grande distribuzione qualora attivassimo un servizio di e-commerce” conclude il dottor Giacca.

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Olga Stornello
Olga Stornello
Nata a Catania il 2 aprile 1994, Olga Stornello è una giornalista pubblicista. Laureata in filologia classica, il suo curriculum di studi è legato al mondo latino e greco e intriso di amore per la letteratura italiana. Questa passione per il mondo umanistico si affianca a una curiosità innata che la porta a mettersi in gioco anche in campi non legati ai suoi studi. È così che ha iniziato a collaborare con agenzie stampa e testate giornalistiche sia online sia cartacee.

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