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Le 278 Pro Loco “cambiano pelle”: Terzo settore e patrimonio sociale

Nuova personalità giuridica con l'iscrizione al Registro unico nazionale, in linea con il Codice del terzo settore. In caso di controversie legali, a rispondere non saranno i singoli soci, ma l'ente, come spiega il presidente dell'Unpli nazionale e del comitato regionale siciliano, Antonino La Spina

Le 278 Pro Loco siciliane, che aderiscono all’Unpli (Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia), avranno una propria personalità giuridica. Lo ha deciso l’assemblea che si è riunita domenica a Cefalù e che ha stabilito di dare a tutte queste realtà associative, che operano localmente per la promozione turistica del territorio, un assetto formale che sia effettivamente allineato con quello che prevede il Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017). Le Pro Loco potranno quindi appartenere alla grande famiglia degli Ets, Enti del terzo settore, in senso moderno, strutturato e riconosciuto, superando la forma dell’associazione generica o dell’associazione non riconosciuta che ha finora caratterizzato molti di questi enti. Il nuovo passaggio tecnico deciso a Cefalù, come spiegano da Unpli, “fornisce ancor più credibilità alle associazioni e solleva i soci dalle responsabilità personali”, proprio perché l’ente risponde verso terzi con un proprio ‘capitale’, cioè un patrimonio depositato, e non più con il patrimonio personale dei singoli soci che appartengono all’associazione.

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Il patrimonio a garanzia dei soggetti terzi

L’acquisizione della nuova personalità giuridica dovrà avvenire attraverso l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), istituito in forma telematica presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo quanto previsto dall’art. 22 del Codice del terzo settore. In particolare il comma 4 prevede che in questi casi il patrimonio minimo per poter conseguire la personalità giuridica dev’essere di almeno 15 mila euro in forma di somma liquida e disponibile (mentre per le fondazioni è richiesta una somma di 30 mila euro). “L’acquisizione della personalità giuridica – sottolineano dall’Unpli – è una caratteristica facoltativa dell’ente. Acquisire la personalità giuridica significa fornire garanzie e certezza del diritto ai terzi. Significa inoltre poter usufruire di un regime di responsabilità limitata nei confronti dei creditori: in altre parole, per gli eventuali debiti o obbligazioni di natura civilistica contratti dall’ente risponderà solamente quest’ultimo con il proprio patrimonio e non anche i singoli associati con il loro patrimonio personale”. Questa limitazione della responsabilità è il nodo determinante: non vi è nelle associazioni non riconosciute, dove delle obbligazioni contratte, per esempio in caso di contratti non rispettati o di controversia giudiziaria, rispondono personalmente e solidalmente anche coloro che hanno agito in nome e per conto dell’ente.

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All’opera 15 mila volontari per la promozione turistica

Il presidente dell’Unpli nazionale e del comitato regionale siciliano, Antonino La Spina, ricorda che l’associazione è “al lavoro con i vari rami dell’amministrazione per l’avvio di progetti e di altre iniziative che possano essere di supporto alle attività svolte dalle Pro Loco, che hanno dimostrato di rappresentare degli imprescindibili punti di riferimento, svolgendo la propria attività a tutto vantaggio dei territori e, spessissimo, in stretto raccordo con le amministrazioni comunali; una missione declinata sugli assi della valorizzazione e promozione turistica e sviluppata concretamente anche sui temi della tutela del patrimonio immateriale culturale, della tutela ambientale e della solidarietà sociale. Oggi più che mai, i 15 mila volontari delle 278 Pro Loco sono già all’opera per cavalcare il crescente trend turistico, facendo la loro parte nella promozione di una terra ricca di meraviglie”. La Spina ha citato lo studio della Cgia di Mestre secondo cui il valore della produzione generato da 110 mila eventi, 20 mila tra sagre e fiere in tutta Italia, è stato di 2,1 miliardi di euro in un anno, di cui 90 milioni di euro in Sicilia. Tra i principali progetti, “Typical Sicily”, attuato dai comitati Unpli di Agrigento, Catania, Caltanissetta ed Enna, con 800 mila euro provenienti dai fondi Psr Sicilia 2014-2020, dedicato all’informazione e all’accoglienza turistica.


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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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