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L’Etna rinasce a maggio: al via le escursioni. Sconto per i residenti

Entro il mese prevista la ripartenza del servizio turistico a Piano Provenzana e la riattivazione della risalita in funivia dal Rifugio Sapienza. Attenzione rivolta ai rifiuti e al marchio di qualità. Parla Carlo Caputo, presidente del Parco dell'Etna

Finalmente si avvicina il giorno in cui ripartirà il servizio di escursioni da Piano Provenzana fino ai crateri sommitali. A giorni i fuoristrada potrebbero riprendere la strada che porta all’osservatorio di Pizzi Deneri. Ce lo avevano anticipato il sindaco di Linguaglossa Salvatore Puglisi e quello di Castiglione di Sicilia, Antonio Camarda, e ora c’è anche la conferma del Parco dell’Etna, cui spetta il rilascio dell’autorizzazione. I tecnici del Parco stanno valutando la relazione congiunta presentata dei Comuni di Linguaglossa e Castiglione a proposito della ripartenza del servizio. La strada che arriva in alta quota è infatti nel territorio di entrambi i comuni. Il Parco valuta l’impatto ambientale e naturalistico e la sostenibilità ecologica del progetto. La prossima settimana dovrebbe arrivare il via libera.

“L’Etna è di tutti”

Conferma Carlo Caputo, Presidente del Parco: “Il servizio deve partire, l’Etna è di tutti, è del mondo. Non possiamo vincolare un bene tanto prezioso a eventuali interessi locali, pur legittimi. Per il Parco è anche importante che il servizio a Etna Nord riparta perché dal punto di vista naturalistico significa che ci sarà meno impatto sul versante Sud, e la pressione di mezzi e visitatori sarà meglio distribuita”.

Leggi anche – Etna Nord, ripartono le escursioni ai crateri sommitali. “Accordo trovato”

Il rilancio del versante sud

Anche a Etna Sud, territorio di Nicolosi, dal piazzale di Rifugio Sapienza, dovrebbero a brevissimo riprendere le corse della nuova Funivia dell’Etna, rinnovata e ammodernata. Dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la gestione Russo Morosoli e il fermo forzato per Covid, sembra tutto pronto per il rilancio. Con una importante novità che riguarda tutti i cittadini di Catania e provincia: uno sconto del 40 per cento per tutti i residenti sul costo del biglietto della funivia. Una iniziativa frutto dell’intervento del Parco dell’Etna, accettata dall’azienda e che faciliterà la conoscenza del vulcano da parte di tante persone finora scoraggiate dalla visita ai crateri anche dall’alto costo del servizio. Si tratta di un contributo per rendere concreto “il diritto dei cittadini dell’Etna di godersi il proprio territorio”, commenta Caputo.

Caccia a chi abbandona rifiuti

Ma il diritto dei cittadini di godersi il territorio purtroppo è limitato anche dalle tante microdiscariche abusive di rifiuti su strade e aree naturali del vulcano, una piaga che da anni deturpa l’ambiente e indigna tantissimo turisti e visitatori. Da alcuni mesi il Parco dell’Etna è impegnato nella mobilitazione di associazioni di volontariato per cercare di tutelare l’ambiente, in mancanza di competenze e mezzi propri: “Stiamo intensificando l’attività di monitoraggio, anche con droni, e le perlustrazioni sul terreno con i volontari –  racconta Caputo – Cerchiamo prove sull’identità di chi abbandona rifiuti e segnaliamo al Corpo Forestale. Un’attività che ha già portato all’emissione di multe e verbali”. Per quanto riguarda la pulizia si organizzano spesso giornate speciali con le associazioni e si segnalano ai Comuni le microdiscariche per procedere alla rimozione. I Comuni tuttavia non sempre hanno i fondi, e a volte i cumuli di spazzatura restano nell’ambiente per parecchio tempo.

Si lavora al marchio di qualità

Un ambiente pulito e integro è però anche il presupposto del grande valore naturalistico che accompagna il brand Etna. Anche su questo fronte il Parco vuole intervenire cercando di promuovere con un marchio di qualità attività e prodotti che rispettano ed esaltano i valori del Parco. Il marchio, all’inizio limitato al settore agricolo, dovrebbe essere definito entro l’anno e sarà assegnato agli agricoltori virtuosi che valorizzano la straordinaria natura e biodiversità del territorio Etna.

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Turi Caggegi
Turi Caggegi
Giornalista professionista dal 1985, pioniere del web, ha lavorato per grandi testate nazionali, radio, Tv, web, tra cui la Repubblica e Panorama. Nel 1996 ha realizzato da Catania il primo Tg online in Italia (Telecolor). È stato manager in importanti società editoriali e internet in Italia e all’estero. Nel 2013 ha realizzato la prima App sull’Etna per celebrarne l’ingresso nel patrimonio Unesco. Speaker all’Internet Festival di Pisa dal 2015 al 2018, collabora con ViniMilo, Le Guide di Repubblica e FocuSicilia. Etnalover a tempo pieno.

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