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Pizzo, al cavalier Condorelli la vicinanza di istituzioni e associazioni di categoria

La solidarietà all'imprenditore catanese dopo la denuncia di un tentativo di estorsione. Il presidente Musumeci: "Il governo regionale è al suo fianco"

“La determinazione e la coscienza civile dimostrate dal cavaliere Condorelli sono un’ulteriore eccellenza siciliana, un altro esempio di come, con volontà e coraggio, le cose possano davvero cambiare in quest’Isola”. Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci commenta così la decisione dell’imprenditore catanese di denunciare un tentativo di estorsione da parte di esponenti del clan Santapaola-Ercolano. I fatti risalgono al 2019, e sono emersi nel corso dell’operazione “Scacco matto” che nelle scorse ore ha portato all’arresto di decine di esponenti del clan.

Musumeci: “Sicilia non è irredimibile”

“Il governo regionale è al suo fianco e accanto a tutti gli imprenditori nel combattere l’odioso fenomeno delle estorsioni”, prosegue Musumeci, “Non piegarsi agli estorsori è l’unica via per sottrarre la nostra economia al giogo mafioso e dare un futuro ai nostri giovani. Come il cavaliere Condorelli, sono tanti quelli che si ribellano al racket, confidando nella presenza dello Stato, delle istituzioni e delle forze dell’ordine che, oggi più che mai, offrono un aiuto concreto a chi dice no al ‘pizzo’. È questa la strada da seguire”, conclude il presidente della Regione, “per dimostrare che la nostra Sicilia non è irredimibile e che le mafie, piccole e grandi, non riusciranno a prevaricare i diritti dei siciliani onesti”.

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Micciché: “Fare muro contro la mafia”

A esprimere solidarietà anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè. “Giuseppe Condorelli è un esempio da seguire da parte degli imprenditori che incappano nelle richieste estorsive”, dice Micciché, “Come Condorelli, e tanti altri prima di lui, il tessuto imprenditoriale deve fare muro per non sottomettersi al ricatto malavitoso. Affinché nasca una nuova cultura della legalità e contro la sopraffazione che annienta le imprese, bisogna seguire questo gesto di fiducia nelle istituzioni da parte degli imprenditori che denunciano ai quali esprimo la mia solidarietà”, conclude il numero uno dell’Ars.

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Orlando: “Speranza per l’economia”

A intervenire sulla vicenda anche il presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando. “La denuncia di Giuseppe Condorelli contro i propri estorsori è un atto coraggioso, segno di grande speranza per l’economia dell’Isola”, dice Orlando, “Un esempio da seguire perché denunciare il pizzo è strada fondamentale per liberarsi dall’oppressione mafioso. Ringrazio le forze dell’ordine per il loro costante impegno a tutela della legalità che ha condotto all’importante operazione ‘Sotto Scacco’ con la quale è stata decimata la cosca di Belpasso”, conclude il presidente dei Comuni siciliani.

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Cgil Catania: “Una scelta di libertà”

Le attestazioni di solidarietà arrivano anche dal mondo del sindacato e delle associazioni datoriali. La Cgil e la Flai Cgil di Catania, attraverso il segretario generale Giacomo Rota e il segretario generale Flai Pino Mandrà, si congratulano con le forze dell’Ordine e con la magistratura, “poiché iniziative di questo tipo, oltre a smontare altri pezzi della criminalità organizzata presente sul territorio, fanno luce sugli appetiti illegali che coinvolgono anche il mondo agricolo”. I sindacati inoltre esprimono forte solidarietà e stima all’imprenditore Giuseppe Condorelli, “che con coraggio e grande valore civico, non si è piegato al pizzo, facendo una grande scelta di libertà”.

Ugl Catania: “Un esempio per tanti”

A commentare la notizia, a nome della Ugl di Catania, il segretario territoriale Giovanni Musumeci. “Rivolgiamo il nostro plauso alla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Catania ed all’arma dei Carabinieri”, dice Musumeci, “Allo stesso tempo, esprimiamo la nostra vicinanza e tutta l’ammirazione possibile all’imprenditore di Belpasso Giuseppe Condorelli, che ha saputo mantenere la schiena dritta non piegandosi mai davanti alle intimidazioni. Ci auguriamo”, conclude il segretario della Ugl etnea, “che la sua rettitudine possa essere da esempio e stimolo per tanti imprenditori nel non farsi intimorire e denunciare a voce alta la voglia di legalità e libertà”.

Confesercenti: “Vicini a chi denuncia”

“Scelta e parole dell’imprenditore Condorelli sono esempio di coraggio da seguire”, dice Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia, “Le cosche non rinunciano alla rendita del pizzo ma occorre non cedere e rivolgersi subito alle forze dell’Ordine proprio come ha fatto Condorelli. Solidarietà a lui e a tutti quegli imprenditori che denunciano”. Da Confesercenti Catania arriva il commento del presidente Claudio Miceli: “Un messaggio di incoraggiamento che oggi più che mai ciascuno di noi deve raccogliere e fare la propria parte perché amare la propria terra, creare opportunità e lottare per cambiare le cose, sono le attitudini dei grandi imprenditori”.

Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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