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Scuola, lavoro e sanità. Cinque minuti con il segretario Pd Barbagallo

Il partito di oggi, le prossime elezioni regionali con tanto di apertura al M5S. Una continua accusa al Governo di Musumeci e una visione d'investimento del Recovery fund. Cinque minuti con il segretario del Pd regionale Anthony Barbagallo

Una nuova riorganizzazione del partito, “partendo dalla base”, ma anche la strada aperta ad altre forze politiche per le prossime elezioni regionali. Come con il Movimento cinque stelle con cui si è corso in altre Regioni e con cui amministrano il Paese. Azioni e accordi in opposizione al governo Musumeci definito “deludente”. Scuola, lavoro e sanità i principali settori in cui il Pd vorrebbe investire i soldi del Recovery fund. Cinque minuti con il segretario del Partito democratico, Anthony Barbagallo.

Riorganizzazione del partito

Il periodo di carica a segretario del Pd di Anthony Barbagallo non solo è breve, è stato eletto a luglio, è anche difficile. E questo sia perché il Pd si trova a ricostruire un partito uscito sconfitto alle ultime elezioni regionali, sia a causa della pandemia da Covid-19. Barbagallo racconta a FocuSicilia di una nuova riorganizzazione del partito in Sicilia “ripartendo dalla base” e puntando su “un’attività che tradizionalmente ci ha contraddistinto: la lotta alle diseguaglianze e il radicamento nei territori”. La definisce “un’organizzazione meticolosa” che vuole rinnovare la classe dirigente anche dal punto di vista generazionale. Si dice convinto “che presto raccoglieremo i frutti”. Frutti di partito e di opposizione al governo Musumeci “che continua a deluderci”.

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Contro Musumeci apertura al M5S

Il Pd tenta dunque di mettere adesso le basi di quella che sarà la nuova corsa elettorale regionale nell’ottobre 2022. A tal proposito, come fatto in altre realtà territoriali, ma anche al Governo nazionale, Barbagallo apre all’accordo politico con il Movimento cinque stelle e non solo. Certo, occorrerà vedere se il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, rinuncerà a correre per la carica di presidente con il simbolo del suo partito, possibilità né confermata né esclusa dall’interessato. L’obiettivo, spiega Barbagallo è di costruire una coalizione “alternativa” sia alla destra in generale che al governo Musumeci che “abbiamo più volte definito il governo del nulla”. E per farlo, purché sia una coalizione pd-centrica, apre a tutte le forze moderate, progressiste, riformiste, radicali “che vogliono una Sicilia in competizione, che garantisca la prospettiva del rilancio alle giovani generazioni e che fondi il suo sviluppo su fatti concreti”. Il segretario del Pd siciliano accusa il governo regionale e il presidente in particolare, di non avere concretizzato molto dopo quattro anni di legislatura. “Non c’è un’opera pubblica targata Musumeci”, sostiene, ma anche “una proiezione, un’anima della Sicilia”. “Si va avanti con comunicati stampa o con adduzioni di responsabilità ad altri”.

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Recovery fund in Sicilia

Per lo sviluppo di una Sicilia migliore, saranno fondamentali i soldi europei che arriveranno con il Recovery fund. Il ponte non si farà, come abbiamo già scritto su FocuSicilia, perché non cantierabile entro il 2023 come chiede l’Europa. Barbagallo, a tal proposito, difende la cabina di tecnici messa su dalla ministra De Micheli e che presenterà i suoi studi di fattibilità di progetti per collegare Sicilia e Calabria. I soldi del Recovery, dice, dovrebbero essere usati per settori “strategici”, come la riconversione industriale, scuola e sanità, ma anche l’irrobustimento delle buste paga dei lavoratori. “Serve una nuova stagione per il lavoro”, sostiene e lo fa, ancora una volta, puntando il dito contro il governo regionale. “Perché se da un lato il governo nazionale sta sostenendo la parte più dura della crisi, con soldi direttamente nei conti correnti degli operatori commerciali, dall’altro aspettiamo ancora che il governo regionale liquidi misure elementari come il bonus Sicilia”.

Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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