Scuola: screening per le superiori, vaccino per gli insegnanti

Nelle ore in cui la Sicilia torna al record di contagi da Covid-19, con 970 nuovi casi e 36 vittime, la Regione siciliana lavora per far tornare in aula dal primo febbraio gli studenti delle seconde e terze classi delle medie e delle superiori. O almeno “al 50 per cento” al cessare della “zona rossa” in Sicilia. È quanto ribadito durante una riunione a Palazzo Orléans della Task-force regionale, presieduta dal professore Adelfio Elio Cardinale, presente l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla. Nella riunione si è inoltre discusso della possibilità di inserire nella “fase 2” della campagna vaccinale, quindi a partire da marzo, anche gli insegnanti, come sottolineato dal vice presidente della commissione Salute all’Ars Carmelo Pullara in una nota. “C’è l’impegno dell’assessorato alla Salute e di tutto il governo Musumeci – evidenzia l’assessore Lagalla – ad assicurare lo screening degli alunni dai 14 anni in su, dei docenti e di tutto il personale scolastico, nei drive-in allestiti in tutta l’Isola e a continuare il monitoraggio negli istituti, con le apposite Usca scolastiche, dopo la ripresa”. La Task-force ha ribadito la raccomandazione di utilizzare le mascherine Ffp2 per i docenti di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado e per gli insegnanti dell’infanzia e della primaria. “Confermato anche – aggiunge l’assessore Lagalla – il potenziamento dei trasporti urbani ed extraurbani in coincidenza con la riapertura degli istituti superiori, secondo i Piani provinciali elaborati e coordinati dalle Prefetture”. “Apprendo con enorme piacere che l’assessore regionale alla Pubblica istruzione ha provveduto a sollecitare l’inserimento in fase 2, quindi a partire da marzo, del personale docente esposto a maggiore rischio lavorativo o in documentate condizioni di fragilità”. Pullara sottolinea di aver “sollecitato il Governo regionale a farsi portavoce della mia richiesta presso il governo nazionale per garantire un rientro a scuola in sicurezza e a predisporre nelle classi impianti di sanificazione. Anticipare il piano vaccinale per i lavoratori della scuola è un segnale importante”, conclude Pullara