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Sicilia, manager sanità: servono i nomi, ma non ci sarebbe l’accordo politico

Iter ancora in forse per la nomina dei manager sanitari mentre i tempi stringono e i commissari scadono il 31. Sulle nomine l’influenza degli accordi politici in maggioranza anche in previsione delle elezioni europee dove l’ex Fdl Raffaele Stancanelli potrebbe avere il favore della Lega

A meno di novità dell’ultima ora, martedì 30 gennaio dovrebbe concludersi il lungo iter per giungere alla nomina dei nuovi manager della sanità in Sicilia. Il 31 gennaio scade la proroga agli attuali commissari e il presidente della Regione, Renato Schifani, ha manifestato l’intenzione di indicare i nuovi direttori generali della sanità entro la fine del mese. Ma per arrivare alla totale legittimità del provvedimento ci vuole un passaggio in commissione Affari istituzionali all’Ars. Deve mettere il visto sulle procedure e sui nominativi e la riunione dovrebbe tenersi proprio il 30 gennaio. Sembra però più facile a dirsi che a farsi e non solo per questioni di tempo. Alcuni fatti lasciano intendere che all’interno dei partiti di maggioranza ci sono ancora profonde divergenze che fanno anche il paio con gli assetti per le prossime candidature alle Europee di giugno. Quindi Schifani alla fine potrebbe o procedere con una Giunta immediata per disporre le nomine, oppure potrebbe essere costretto a rinnovare per alcuni mesi gli attuali commissari, che diverrebbero straordinari. Procedere quindi alle nomine definitive solo successivamente .

Scontro Sammartino-Lombardo-Cuffaro

Due gli episodi che potrebbero modificare sul “filo di lana” le scelte del governatore. In primo piano le distanze del leader della nuova Dc, Totò Cuffaro, dagli altri partiti. Cuffaro sostiene sia idoneo il sorteggio per le nomine così “sarà fatta salva la necessaria trasparenza della allocazione”. Cuffaro però, punterebbe ad avere all’Asp di Agrigento, suo feudo elettorale, un manager a lui vicino e per questo sarebbe in lotta con il Mpa di Raffale Lombardo anche se proprio Cuffaro e Lombardo si sono incontrati a Catania per discutere della questione. In questo contesto si incardina lo scontro interno nella Lega siciliana tra il vicepresidente della Regione Luca Sammartino e la segretaria Annalisa Tardino. Sammartino avrebbe manifestato l’intenzione di non procedere con l’alleanza col Mpa e di sconfessare la Tardino. Una scelta che influisce anche sulle mire del Mpa alla poltrona all’Asp di Agrigento. Il vicepresidente, inoltre, avrebbe un grosso asso nella manica che potrebbe scompaginare le carte in vista delle Europee. Raffaele Stancanelli, europarlamentare, ex sindaco di Catania uscente di Fdl all’Europarlamento non avrebbe garantita la ricandidatura nella compagine attuale. Per questo potrebbe finire proprio tra i candidati della Lega.

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La politica litiga, la sanità soffre

Mentre la politica litiga la sanità pubblica continua a precipitare. Nei pronto soccorso mancano sempre di più medici e infermieri. La paralisi nelle nomine di manager per la sanità in Sicilia blocca anche scelte fondamentali per la salute pubblica come la nomina del responsabile del nascente Centro Neurolesi dell’Unità spinale del Cannizzaro. Settore che permetterebbe così anche a Catania di avere una unità così delicata ed limitare i viaggi della speranza nel più vicino centro specializzato di Messina od oltre Stretto. Sul fronte dei possibili nuovi nomi dei manager a Catania il governo regionale si starebbe affidando a un cosiddetto “usato sicuro” piuttosto che a elementi di novità. 

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I nomi possibili dei manager per la sanità a Catania

L’attuale commissario al Cannizzaro, Salvatore Giuffrida dovrebbe restare al suo posto. All’Arnas Garibaldi dovrebbe essere nominato l’attuale direttore sanitario Giuseppe Giammanco. Al Policlinico, una proroga dell’attuale commissario Gaetano Sirna potrebbe innescare una raffica di ricorsi così le prime indiscrezioni indicano due papabili. Il commissario del Policlinico di Messina Giampiero Bonaccorsi (che al Policlinico di Catania è stato già direttore amministrativo) e Mario Zappia, ex sindaco di Bronte e attualmente commissario all’Asp di Agrigento. Per l’Asp catanese invece si fa insistentemente il nome di Giuseppe Laganga Senzio, direttore dell’ICS Maugeri di Sciacca e di un centro sanitario a Roma. Rimane l’enigma Daniela Faraoni, direttore Asp di Palermo, che potrebbe però finire a Catania qualora all’Asp palermitana ci finisca l’attuale direttore dell’assessorato alla Salute, Salvatore Iacolino. 

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Giuseppe Bonaccorsi
Giuseppe Bonaccorsi
Giornalista professionista con un passato di redattore esperto per molti decenni al quotidiano "La Siclia". Ha collaborato attivamente con diverse testate regionali e nazionali e per anni con l'agenzia stampa "Quotidiani associati". Attualmente collaboratore di diverse testate giornalistiche nazionali e regionali e in particolare de "Il dubbio", il "Fatto quotidiano" e "Domani".

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