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The Wave Studio e Creation Dose, quando la partnership fa la forza

Due start up digitali insieme per crescere ancora. Marco Reitano, Francesco Bonanno e Alessandro La Rosa con Jacopo Paoletti vogliono rivoluzionare il mondo della comunicazione di marketing

Marco Reitano ha 31 anni, Francesco Bonanno ne ha 29, Alessandro La Rosa  è ventottenne. Tutti e tre hanno studiato Economia Aziendale all’Università degli Studi di Catania dove hanno mosso i primi passi “da imprenditori”. Oggi, nei loro rispettivi ruoli in The Wave Studio e Creation Dose, due start up digitali da loro fondate, tutte rigorosamente “under 30” quanto ad età dei collaboratori, sono i fautori di una importante partnership societaria destinata a rivoluzionare il mondo della comunicazione di marketing.

Nell’incipit delle vostre avventure imprenditoriali, quanto importante è stato il ruolo della Università di Catania?

Marco afferma: “Attraverso splendide iniziative come Start Up Academy e Start Cup abbiamo avuto modo di mettere in pratica concretamente le conoscenze accademiche apprese nel corso dei nostri studi in Economia Aziendale, parallelamente alla nostra carriera da studenti. Queste esperienze ci hanno dato la possibilità di metterci in gioco, ricevere feedback costruttivi e, più in generale, migliorarci, fornendoci gli strumenti necessari per ampliare il nostro punto di vista e riuscire oggi a costruire una realtà forte e competitiva su tutto il territorio nazionale e internazionale” 

Gli fa eco Francesco: “Il nostro primo passo nella nostra vita da imprenditori è rappresentato dalla partecipazione a Start Up Academy, contest di ateneo che ci ha permesso di ampliare le nostre conoscenze e il nostro network ma soprattutto ci ha introdotto a quello che oggi è il nostro lavoro e il settore in cui operiamo da cinque anni. Grazie all’Università siamo passati dall’essere degli studenti che volevano sviluppare un sito web all’essere degli startupper della digital economy.”

Incalza Alessandro: “Grazie al percorso di studi che ho intrapreso ho avuto modo di approfondire e alimentare sempre più il mio amore per l’imprenditoria. La voglia di fare impresa è nata proprio all’università, confrontandomi ogni giorno con esperti, professionisti e colleghi appassionati”.

Quanto ha contato per tutti Voi il mentoring di un conoscitore profondo del mondo delle start up italiane come Jacopo Paoletti?

Risponde Alessandro: “Jacopo, il nostro partner & advisor, è stato fin da subito una figura chiave nel processo di crescita di CreationDose, supportandoci in tutti i principali processi aziendali con profonda dedizione. È ed è stato senza alcun dubbio la nostra spinta propulsiva”.

Unendo le vostre forze, adesso siete un importante “job creator” a Catania. Vi sentite addosso questa responsabilità e in che modo intendete onorarla nel tempo?

Marco: “In poco meno di tre anni siamo passati da un modesto gruppo composto da 6 persone alla dimensione attuale che conta circa 25 professionisti tra developers, designers e digital marketers che amano operare nel settore del digital. Questa crescita rapida dal punto di vista dell’organico è certamente motivo di orgoglio ma genera anche un elevato senso di responsabilità, in quanto è nostra accortezza mantenere solida l’azienda nel corso del tempo.” 

Francesco: “Oggi The Wave ha un organico di 25 figure con competenze eterogenee e cresce ad un ritmo di circa 5 nuove assunzioni a semestre. Offrire posti di lavoro a Catania rappresenta per noi un sincero onore e rappresenta forse il primo vero motore che ci spinge ogni giorno in quello che facciamo. Ma non è solo un tema quantitativo quanto qualitativo: vogliamo garantire un ambiente di lavoro ricco di talento, piacevole e flessibile dove la cultura aziendale leghi le persone ad unica vision.”

Alessandro: “Puntiamo ad essere un esempio positivo nel territorio, una realtà in grado di attrarre i migliori talenti per crescere e creare nuove opportunità di lavoro. Grazie a questa partnership strategica e a nuove soluzioni digitali che abbiamo già in cantiere siamo certi di poter competere su scala nazionale con i maggiori player di mercato e quindi di poter incrementare sempre più il numero delle nostre risorse”.

In che modo pensate che il mercato della comunicazione di marketing possa evolvere nei prossimi anni? 

Marco: “La comunicazione visiva è certamente ciò che permette al pubblico di riconoscere immediatamente un brand con il quale creare una relazione di fiducia che duri nel tempo. Inoltre, è bene riuscire a comunicare nel modo in cui le persone in target possano identificarsi con i contenuti che il brand stesso trasmette attraverso tutti i canali di comunicazione sui quali è presente, digitali e non. Pertanto, discipline come design, grafica editoriale e digital marketing dovranno lavorare a strette maglie nel corso degli anni per generare un risultato di qualità e altamente competitivo.”

Alessandro: “Con la crescita del digitale i mercati si sono trasformati in conversazioni, luoghi virtuali in cui le aziende possono e devono costruire relazioni di qualità e connessioni reali con il proprio target. In questo scenario il ruolo della comunicazione e del marketing non può che seguire l’onda della digitalizzazione, supportando le aziende attraverso contenuti originali e distintivi, soprattutto nei social network. Fra i social di ultima generazione è indubbiamente TikTok la piattaforma che acquisirà sempre più importanza, tracciando il passaggio da Influencer a Creator.”

Quali sono le figure professionali più importanti nella vostra attività, quelle che richiede il mercato in cui operate?

Marco: “In una digital agency, le figure che rappresentano il fulcro dell’attività sono gli sviluppatori, sia in ambito web che per tecnologie mobile per lo sviluppo di app, e i designers, per la progettazione delle interfacce utente e dell’esperienza d’uso dell’intero servizio digitale. Oltre alle competenze, ciò che cerchiamo di individuare nelle fasi di colloquio sono la passione ed il talento.”

Francesco: “Nel nostro ambito di attività sono fondamentali le figure di sviluppo: front-end e back-end developer, sviluppatori mobile e sistemisti rappresentano il core del nostro team. Per questa tipologia di figure abbiamo sempre posizioni aperte sia per junior da formare in aziende sia per talenti già strutturati che vogliano mettersi in gioco nella nostra realtà.”

Alessandro: “Ogni reparto di CreationDose è equamente importante per la crescita della nostra azienda. Il reparto community, quello di comunicazione e sales sono la spinta propulsiva del nostro business, senza dimenticare il reparto IT che sviluppa sistemi di intelligenza artificiale e prodotti a supporto delle nostre soluzioni digitali.”

Com’è nata la collaborazione fra The Wave Studio e Creation Dose?

Marco: “La collaborazione a strette maglie tra le due realtà ci permetterà di aumentare lo spettro d’azione, dotandoci di una dimensione e di strumenti idonei per poter fornire consulenza digitale diretta alle corporate nazionali ed internazionali. L’obiettivo è chiaro: un unico interlocutore per i brand, che potranno attingere a tutte le competenze digitali necessarie per mantenere alto il livello di competitività.”

Francesco: “Siamo insieme per raggiungere grandi obiettivi. Due realtà con una fortissima identità, ma soprattutto due fantastiche squadre di giovani talenti, con competenze diverse ma adiacenti, si uniscono oggi per offrire ai propri clienti un servizio sempre più completo e di qualità e per creare sul territorio un unico polo di vera eccellenza per le migliori risorse”

Alessandro: “Questa nuova partnership lega due aziende mosse dagli stessi valori e obiettivi, rendendoci l’uno complementare dell’altro. Unendo la forza aggregativa delle nostre community di Millennial e Generazione Z e innovative strategie di marketing e comunicazione a potenti soluzioni tecnologiche e di design puntiamo a dare vita a nuove formule sempre più in linea con le ultime tendenze del mercato”

Chiediamo infine a Jacopo Paoletti, partner e advisor di Creation Dose, di capire quale potenzialità potrà avere la nuova collaborazione con The Wave Studio

“Dopo aver già attratto i migliori talenti del territorio, la nuova partnership societaria mira a creare un nuovo polo del comparto digital al Sud, in grado di affermarsi e competere su scala nazionale con i maggiori player del mercato. La Sicilia aspira da sempre ad essere una naturale tech valley europea al centro del Mediterraneo, e anche questa aggregazione industriale è un importante passo in questa direzione”.

Rosario Faraci
Rosario Faraci è Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università degli Studi di Catania e tiene gli insegnamenti di Principi di Management, Marketing, Innovation and Business Models. È delegato del Rettore aIl’Incubatore di Ateneo, Start-up e Spin-off, presidente del comitato scientifico di Start Cup Catania e consigliere nazionale dell’associazione PNI Cube. E’ stato Visiting Professor di Strategic Management alla University of Florida. È giornalista pubblicista dal 1987.

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