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Turismo siciliano a dura prova: Alitalia abbandona Trapani

Alla crisi del turismo provocata dal virus, per la Sicilia si aggiunge un altro fattore negativo: la compagnia di bandiera annulla i voli per Trapani

Alitalia ha annunciato di abbandonare l’aeroporto di Trapani-Birgi Vincenzo Florio per scarsa redditività dello scalo siciliano. I cittadini si ritrovano dunque a spostarsi altrove per potere volare, oltre a fare i conti con il caro voli. Conseguenze negative anche per il turismo locale, già vessato dal lockdown e dalle restrizioni sociali.

Attualmente nessun volo

Alitalia era l’unica compagnia a garantire voli di collegamento da Milano Linate e da Roma Fiumicino a Trapani durante la stagione estiva. Dal momento che quest’anno il settore turismo è già messo alla prova dall’emergenza Covid-19, l’improvviso annullamento delle tratte potrebbe avere pesanti ripercussioni. Basta guardare i voli del giorno (9 giugno 2020) in partenza e in arrivo all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani per rendersi conto della criticità della situazione: non c’è nulla in programma. Almeno fino a luglio, quando cioè Ryanair riprenderà a volare in Italia.

Voli (in)esistenti 

Nonostante l’annuncio ufficiale in conference call di Alitalia dello stop ai voli per Trapani da luglio, sul suo sito risultano ancora esistenti le tratte Linate-Birgi e Fiumicino-Birgi. Simulando la prenotazione di un volo andata e ritorno da Milano Linate a Trapani-Birgi nel weekend dal 30 luglio al due agosto, non c’è nessun ostacolo. In media i voli hanno un prezzo di 180 euro circa, con variazioni lievi in base all’orario scelto. Stessa cosa per quanto riguarda la tratta Roma-Trapani. Un passeggero romano potrebbe prenotare un volo per Trapani dal 30 luglio al due agosto al prezzo di 142 euro andata e ritorno. 

L’opinione degli albergatori

Al di là di queste contraddizioni, la decisione inattesa dello stop ai voli ha generato malumori in chi lavora nel settore del turismo. Anna Barbara, proprietaria del residence Barbara a Trapani, ha commentato così la notizia: “Questo è l’ennesimo problema che si presenta quando c’è una speranza di ripresa dopo i sacrifici fatti”. Ad aggravare la situazione vi è il fatto che Alitalia nel 2016 ha lottato per rientrare nel contratto di co-marketing che Ryanair aveva stipulato con i Comuni di Marsala e Trapani. I Comuni versavano una cifra onerosa affinché la lowcost garantisse dei collegamenti, ma in cambio ottenevano pubblicità da parte della compagnia aerea. “Alitalia nel 2016 ha impugnato il contratto di co-marketing, ma non lo ha mai sottoscritto e non ha mai inserito nuove rotte per Trapani”, denuncia. “Non capisco il motivo di questa scelta – continua – considerando che negli altri aeroporti siciliani Alitalia continua a operare”.

Leggi anche – Alitalia vola via da Trapani Birgi. Airgest: “Un delitto”

Turisti costretti ai transfert

“A Trapani l’80 per cento dei turisti arriva da fuori dalla Sicilia, considerando tanto gli Italiani quanto gli stranieri” dice la titolare del residence. “Negli ultimi tempi molti di loro si sono lamentati per l’impossibilità di atterrare direttamente a Trapani, collegata con poche città. La maggior parte dei clienti atterra a Palermo e poi è costretta a ricorrere ad altri collegamenti come transfert o auto in affitto, con un aggravio dei costi” dichiara Barbara. “A questa recente tendenziale riduzione dei voli per Trapani si aggiunge ora la decisione di Alitalia, che non può che influire negativamente sul numero di prenotazioni”. 

Turismo a rilento

La compagnia di bandiera ha abbandonato lo scalo siciliano in un momento già critico per il turismo. “Oggi è tutto molto a rilento, a giugno siamo fermi. “Si spera che le prenotazioni aumentino tra luglio e agosto”, dice con speranza Anna Barbara. “Magari la gente aspetta di vedere gli esiti della riapertura dei confini regionali prima di pensare a una vacanza”. “È l’ennesimo schiaffo che si aggiunge a tariffe perlopiù inaccessibili e ai voli ancora ridotti in tutti gli scali siciliani, che stanno rendendo impossibile raggiungere l’isola e partire”, ha commentato il presidente della regione Siciliana Nello Musumeci. “Si tratta di un atteggiamento che, nel pieno della più grave crisi economica della nostra comunità, assume i profili di seria irresponsabilità di cui chiediamo conto innanzitutto al management ed al governo nazionale”. 

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Olga Stornello
Olga Stornello
Nata a Catania il 2 aprile 1994, Olga Stornello è una giornalista pubblicista. Laureata in filologia classica, il suo curriculum di studi è legato al mondo latino e greco e intriso di amore per la letteratura italiana. Questa passione per il mondo umanistico si affianca a una curiosità innata che la porta a mettersi in gioco anche in campi non legati ai suoi studi. È così che ha iniziato a collaborare con agenzie stampa e testate giornalistiche sia online sia cartacee.

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